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MTB CAPO D'ORLANDO - SINAGRA
Continuano le escursioni in MTB, certo è una MTB un pò strana visto che ancora abbiamo fatto quasi tutto asfalto e poco o niente sterrato, tanto che sul mio gioiellino, rockrider 9,1, ho montato per il momento delle gomme da strada le tasselate con l'asfalto proprio non vanno. Oggi, come consueto ci siamo ritrovati alle 9,30 nei pressi del cineteatro di Capo d'Orlando che è ormai diventato il punto d'incontro preferito.
Francesco, Peppe, Tonino, Peppino e Carlo, dopo i saluti pronti via si parte alla volta di Sinagra.
Dal punto di vista dell'elettronica di bordo giornata da dimenticare e spiego il perchè, tutte le batterie sono andare in tilt, computer della bici sempre a zero, cardio frequenzimetro completamente fuori fase con il conteggio delle pulsazioni da fermo 220 bpm e pensare che non avevo preso neanche un caffè!!!! Ieri sera avevo montato sul manubrio la action cam che di solito utilizzo sul kayak, dopo due minuti le batterie sono andate ko! per fortuna il GPS è l'unico che ha continuato a funzionare. Partiamo quindi verso est percorrendo in una splendida giornata di sole la strada che dal centro cittadino ci conduce a San Gregorio, ci aspetta la solita rampa del 16% che scaliamo senza utilizzare il rampino, inizia la discesa con strada ancora umida che ci porterà al bivio tra la 113 e la strada per Sinagra. La strada è molto allenante, infatti come l'ha definita qualcuno del gruppo "è una falsa salita" altro che falsa salita è una salita vera e continua che ci porterà a 260 m s.l.m., non si può mollare la pedalata perchè altrimenti si torna indietro!!! La strada si fa più dura mentre ci avviciniamo al paese ma ormai è fatta, pochi minuti di riposo solita barretta, foto di rito e si riparte, questa volta e tutta discesa ed in 10 minuti ci ritroviamo ad affrontare la salita di testa di monaco guardo il GPS segna 17 km/h incredibile la prima volta ero salito a 5 km/h, giù per la discesa del 16% e via sul lungomare si prosegue verso Rocca di Caprileone e quindi torniamo indietro dopo essere arrivati sulla spiaggia, il richiamo del mare è sempre troppo forte. Abbiamo percorso in tutto quasi 49 km ad una velocità media di 17,40 km/h, il prossimo appuntamento ? seguiteci, a presto.
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Un po di stroria da Wikipedia
La frazione di Martini, antico feudo indipendente, rivestì particolare importanza nella Storia feduale e amministrativa della Sicilia in quanto la famiglia Palermo ebbe la concessione di questa terra come Parìa del Regno di Sicilia, che consentiva quindi l'accesso alla Camera dei Pari siciliani [1].
Con privilegio dato in Madrid il 9 novembre 1708, esecutoriato in Messina l'11 ottobre 1709, il re Filippo V di Spagna elevò l'antica baronia di Santo Stefano e Santa Margherita, posseduta dalla famiglia Palermo fin dal XIV secolo, al rango di principato, con don Giovanni V Palermo e Arezzo, 10º barone e 1º principe di Santa Margherita con le altre terre e casali di Messina detti Santo Stefano Mezzano, Galati, Mili e appunto Martini. L'attuale struttura economica del Comune si basa sulle attività agricole tradizionali, pur in un contesto difficile e di crisi endemica. Sul territorio si coltivano soprattutto olive, nocciole e agrumi, ma solo la prima di tali coltivazioni mostra una qualche vitalità. Negli anni '80 e '90 certe attività produttive, specie nel settore tessile, avevano mostrato une certa vitalità, favorite specialmente dal basso costo della manodopera. In seguito, tali insediamenti non hanno retto alla concorrenza (negli anni dopo il 2000) proveniente dai paesi asiatici. Recentemente, attività diverse si sono insediate nel settore turistico, lasciando presagire possibili interessanti evoluzioni occupazionali, specie a seguito dello sviluppo turistico della costa (Capo d'Orlando). Un capitolo a parte meritano le 'rimesse' degli emigranti e talora il loro rientro. Le risorse che essi recano costituiscono un contributo non trascurabile alle vita economica.
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