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MTB Capo d' Orlando Sant' Angelo di Brolo
Oggi escursione in MTB dal lungomare di Capo d' Orlando a Sant' Angelo di Brolo con dislivello di 320 mt. In quattro Giuseppe, Francesco, Tonino, Massimiliano siamo partiti alle 09,30 circa abbiamo percorso tra andata e ritorno poco più di 52km mantenedo nonostante la salita una media di 18,3 km, la velocità massima toccata in discesa è stata di poco superiore ai 45km/h. Il freddo era pungente e si è fatto sentire sopratutto durante la fase di ritorno in discesa, ha chiuso la giornata lo strappo in salita che da ponte Naso ci ha portato a Testa di Monaco di Capo d'Orlando, ho notato con piacere che l'allenamento da i primi risultati i rapporti usati per la salita cominciano a cambiare e la velocità in salita è un pò più alta. Ancora una discesa, lultima con una pendenza del 16% e siamo al porto di Capo d'Orlando il mare sembra più calmo di questa mattina speriamo che per natale ci permetta l'ultima uscita in kayak dell'anno.
STORIA
Il nome del paese si rifà alla chiesa di Sant'Angelo e al termine "Brolum" che nel linguaggio medioevale significava campo coltivato.Le origini del centro abitato, così come è oggi disposto, risalgono alla campagna Normanna contro i Saraceni condotta da Ruggero II D'Altavilla, il quale dopo aver vinto una battaglia nell'attuale contrada Altavilla, secondo leggenda grazie all'intercessione dell'Arcangelo Gabriele, eresse un convento a memoria dell'evento e lo affidò ai padri Basiliani. Intorno al Convento nacque il centro abitato. Erasmo fu il primo abate. Tuttavia erano già presenti nel territorio quattro casali greci. Il paese fu assoggettato alla dinastia feudale degli abati del Monastero di S. Michele. Raggiunse il suo massimo sviluppo fra i sec. XVI e XVII grazie all'avvio della produzione della seta.Ricco di monumenti architettonici,(in prevalenza religiosi) fra cui la Chiesa Madre con uno stupendo portale intagliato, la Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, l'Abazia di San Michele Arcangelo, voluta dal conte Ruggero d'Altavilla, il Castello e la torre di Piano Croce.
LEGGENDE
La leggenda più conosciuta è quella di "Pietra Zita", secondo cui nell'omonima località è nascosto un tesoro, intangibile perché difeso dallo spirito di una ragazza, promessa sposa (la zita cioè la fidanzata), rapita e uccisa, non essendosi piegata alle voglie dei briganti.
le informazioni sono tratte da wikipedia
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