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CAPO D'ORLANDO - TORRENTE ZAPPULLA
Domenica 17/10/10, ancora mare forte ed ancora mal di schiena (Francesco) ed allora? Allora si parte in bici. Appuntamento alle 9,30 al "solito posto" da qui o si parte in kayak o si parte in bici, l'importante è partire. Il trio formato dal sottoscritto, da "Ciccio" e "Peppino" si ritrova puntuale, decidiamo di andare verso Sant' Agata per incontrare a Torrenova Gianluca che ritira la sua "nuova auto d'epoca". Stanchi del solito asfalto decidiamo di procedere sullo sterrato, passata l'avio superficie di Capo d'Orlando prendiamo il sentiero che ci conduce verso il torrente Zappulla e cominciamo a risalirlo per cercare di arrivare dopo un paio di km nuovamente sulla SS113. Ad un certo punto la strada scompare, non c'e' più!! ma come era qui sino a qualche anno fà ?!? Di sicuro la solita piena del torrente ha portato via tutto. Ed allora che facciamo torniamo indietro ? Non se ne parla neanche, cerchiamo un punto per guadare il torrente e portarci sulla sponda opposta che giudichiamo essere più agevole da percorrere.
Cerchiamo in lungo ed in largo un punto per guadare senza mettere i piedi in acqua, ma la cosa è più difficile del previsto, ed allora in acqua con tutta la bici. Appena toccata riva finisco malamente sulla sponda fangosa del torrente e la mia bici e parte di me cambia colore prendendo una tonalità ben intonata di color fango…. Il resto della compagnia guada quasi indenne, facciamo poca strada in sella alla bici, il greto del torrente non è il massimo per la mtb. Si procede in allegria, prendiamo di qua…. Saliamo di là…. No meglio da qui….Sali sul muro che ti passo la bici…. Aspetta che vado avanti a guardare meglio……ma quanto ci vuole per arrivare alla strada…. Stiamo arrivando, stiamo arrivando. Ormai i piedi e le scarpe sono zuppi d’acqua quindi risparmiamo strada passando da una sponda all’altra e procedendo a zig zag nel greto del torrente, finalmente guadagniamo la sponda destra che sin dall’inizio ci era sembrata la sola strada che ci avrebbe permesso di uscire dal corso d’acqua. La sponda e ricoperta da soffice erba le bici procedono speditamente siamo proprio in mezzo alla natura, ci circondano pecore, vacche e meno male che non ci sono tori visto che indossiamo delle magliette rosse. Vediamo in lontananza il ponte della SS113 che scavalca il torrente, siamo quasi arrivati, quasi perché ci aspetta un ultimo sforzo la via d’uscita è chiusa e per guadagnare la strada siamo costretti a salire su un muro e passarci vicendevolmente le bici per arrivare finalmente alla strada asfaltata. La gente ci guarda in maniera strana, “ ma do dove vengono questi, ridotti in questo stato”. In effetti per essere sporchi siamo sporchi e pieni di fango non proprio profumatissimo. La giornata in mtb si conclude ammirando la nuova auto d’epoca di Gianluca, ritorno a Capo d’Orlando, breve giro di prassi in paese e dritti sotto la doccia, miiiii non solo il kayak anche la bici devo lavareeeeeee. Ps per la cronaca abbiamo percorso 32,7 km in 2h 32min. bici in spalla compresa
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